Categoria: touring

Barcellona – Trasporti pubblici

Esulo per la prima volta dallo schietto argomento tecnico ma rimango nell’utile: alcune cose sui mezzi di trasporto di Barcellona che avrei voluto trovare nella guida turistica (mi domando perché continuo a comprare le Lonely Planet) o su internet.

Il biglietto T10

Di questo si parla ampiamente e io non aggiungerò nulla: è un biglietto universalmente consigliato e consigliabile per girare per Barcellona, permette di fare 10 viaggi in una singola zona della rete urbana (la zona 1 contiene tutto quello che serve) e si può condividere tra più persone (in metro lo si fa passare nella macchinetta e lo si lascia per il passeggero successivo, che lo convaliderà a sua volta). Pare che aumenti ogni anno, ma anche a 9,45€ è davvero un affare.

Uno dei modi per arrivare dall’aereoporto (El Prat) al centro di Barcellona (Plaça de Catalunya) con meno di 1 euro

L’aereoporto è costituito da 2 terminal, distanti qualche chilometro l’uno dall’altro. A questo indirizzo potete trovare vari modi per coprire il tragitto aereoporto-centro, ma vorrei dettagliarne uno in particolare, valido se partite dal terminal 1 (il più lontano dal centro) e che dura circa 90 minuti (comprese eventuali scarpinate e tempi di attesa nelle stazioni di treni e metro).

  1. Una volta atterrati, dirigetevi fuori dal terminal dove si accalcano pullman e autobus di linea e individuate la navetta (gratuita) per il terminal 2. Non ho potuto verificare, ma credo ci siano due tipi di navette: quella che va alla zona partenze del terminal 2, e quella che va invece direttamente alla stazione dei treni RENFE. Cercate di prendere la seconda perché risparmierete una scarpinata.
  2. Una volta nel terminal 2, se avete preso la navetta sbagliata dirigetevi verso la stazione dei treni RENFE (qualcosa meno di 10 minuti a piedi), altrimenti già ci siete. Fate il biglietto per la linea urbana, ai distributori automatici o alla biglietteria; il consiglio è ovviamente di prendere un T10. Inseritelo alle barriere e mettetevi in attesa del treno (ne passa uno ogni mezz’ora). Non provate a salire prima che tutti siano scesi se non volete sentire il fischio potente dell’addetto alla sicurezza.
  3. Avendo posto come meta Plaça de Catalunya, potete scendere dal treno RENFE in due stazioni, una relativamente comoda e l’altra con un lato buffo. Quella comoda è Sants Estaciò, da cui potete prendere (dopo una scarpinata) la linea 3 (verde) per Trinitat Nova per due fermate, e cambiare a Plaça de Espanya per prendere la linea rossa verso Fondo, che passa proprio da Catalunya. L’opzione buffa è di scendere alla stazione RENFE successiva, Passeig de Gracia (che è già considerabile centro di per sé, a dirla tutta), e poi seguire le indicazioni per la linea gialla (direzione La Pau), che con vostro stupore andranno su per le scale e proseguiranno sul marciapiede della via esterna nella forma di righe verniciate che vi porteranno per diverse centinaia di metri in giro per la città, prima di farvi rientrare nel sottosuolo.
  4. A questo punto, o con la linea gialla o con la linea rossa, siete arrivati a Plaça de Catalunya. Bravi.

La metropolitana di Barcellona non è amichevole con gli invalidi e chi non ha la forza di sollevare il proprio trolley

In molte stazioni ci sono ascensori e barriere compatibili con sedie a rotelle, in più stazioni ci sono scale mobili, ma molto spesso vi troverete a salire e scendere centinaia di gradini per uscire, entrare, o passare da un treno all’altro. Col caldo che fa in metropolitana, poi, se avete una valigia pesante vi ritroverete grondanti di sudore in men che non si dica. Talvolta vi sembrerà di fare sottoterra tanti ettometri quanti vi separano dalla vostra meta, solo nella direzione del treno che prenderete per raggiungerla invece che in quella della meta stessa. C’è un po’ un effetto “piedibus”, di essere tutti inquadrati in un vagone virtuale a propulsione umana.

Intendiamoci, la rete dei trasporti pubblici di Barcellona è in generale molto buona, ma questi problemi possono essere grossi per qualcuno e vanno sottolineati.

Arrivare al Tibidabo

Il Tibidabo è un posto che vi vogliono far visitare nella tarda mattinata o nel pomeriggio. Arrivarci alla mattina prima delle 10.45 vuol dire scarpinare. Punto. Potete benissimo arrivare a Plaça Kennedy / Avinguda del Tibidabo alla mattina presto in treno, poi da lì potete fare una passeggiata di 20 minuti, prendere il 196, o aspettare le 10.00 per il primo viaggio del Tramvia Blau (che richiede un biglietto a parte, non facendo parte delle linee di trasporto urbano), ma a Plaça del Doctor Andreu vi verrà palesata la triste verità che il primo viaggio della funicolare sarà alle 10.45. Potete benissimo proseguire a piedi, se avete voglia di scarpinare un’altra ora. Ci sono più vie alternative per arrivare in cima, ma non saprei quali consigliarvi (io ho abbandonato a questo punto).

Se il vostro interesse per il Tibidabo è legato al parco di divertimenti, poi, cercate di non arrivare prima di mezzogiorno e informatevi se in quel giorno particolare è aperto (è più chiuso che aperto, e in modo alquanto irregolare).

Sicurezza in metropolitana

Non so se sia stato un periodo particolare, ma nella settimana che sono stato a Barcellona ho sempre visto molto personale della metropolitana in giro (nelle stazioni più importanti), compresi addetti alla sicurezza che talvolta hanno fermato personaggi sospetti (in modo peraltro molto pacato). In alcuni treni c’è una sorta di citofono per chiamare aiuto. Ho avuto solo mezza brutta esperienza (in una stazione secondaria anche se molto frequentata) con un ragazzino che mi ha seguito per diversi metri in modo pedestre e palese, e che quando mi sono girato per vedere cosa faceva, a 30 cm da me, non ha staccato un attimo gli occhi dal mio orologio. Probabilmente ha stabilito che non valeva abbastanza da rischiare alcunché.